Per la realizzazione di INTERNI, l'artista ha chiesto ad alcuni nuclei familiari di ospitare per un periodo di quindici giorni, nelle proprie abitazioni e nella stanza da essi indicata come maggiormente 'vissuta', una telecamera fissa racchiusa all'interno di un contenitore di plastica. L'attivazione della telecamera - del cui meccanismo di funzionamento gli ospiti non venivano messi al corrente - era regolata da un sensore che avviava riprese della durata di dieci secondi ogni qual volta i rumori ambientali superavano una certa soglia d'intensitř. Nella pratica, questo meccanismo di attivazione ha dimostrato una certa autonomia dal parametro sopradescritto, incrementando ulteriormente il carattere a random delle riprese. Secondo queste modalitř sono stati realizzati tre cortometraggi - tanti quanti i nuclei familiari che hanno accettato di ospitare la telecamera - che risultano dal sommarsi automatico delle brevi sequenze di dieci secondi. Tutto il girato ╦ presentato

integralmente, senza operare tagli o manipolazioni di alcun genere in sede di montaggio. Come risulta evidente dalla visione dell'opera, l'incidenza di comportamenti indotti dall'essere a conoscenza di poter essere ripresi appare in forma molto limitata. Questo perch╦ le persone vengono riprese all'interno del rassicurante ambiente familiare, in condizioni di assoluta normalitř. Esattamente quanto non avviene nel format televisivo The Big Brother, in cui i soggetti si muovono in un ambiente sociale e architettonico di cui in precedenza non avevano alcuna nozione. Se a ci┌ si aggiunge l'ingombrante presenza delle telecamere che pendono da soffitto e l'obbligo di portarsi continuamente un microfono appresso, oltre alla spada di Damocle dell'eliminazione, si comprende perch╦ in questo caso comportamenti indotti e messinscene proliferino a dismisura, trasformando le situazione in una fiction vera e propria.
 
 
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TRASH (1999). L'opera TRASH consiste in 19 "cestini" - i files dove vengono provvisoriamente immagazzinati i dati che decidiamo di eliminare dalla memoria dei computer - raccolti dall'artista copiando quelli degli elaboratori che venivano portati presso un rivenditore per effettuarvi delle riparazioni. Nel corso di questa operazione sono stati eliminati dai cestini tutti i riferimenti diretti alle persone e ad eventuali programmi protetti da copyright. Il pubblico ╦ invitato a consultare questa raccolta, aprendo i cestini a suo piacimento e scorrendoli come si sfogliano le pagine di un libro

 

 

 

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